Visitare i carcerati: lettera Pastorale del Cardinale Sepe

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Lettera Pastorale

Visitare i carcerati

“Ricordatevi dei carcerati,come se foste loro compagni di carcere” (Ebrei 13,3)

Carissimi fratelli e sorelle, agli inizi del nuovo anno pastorale desidero rivolgermi a voi tutti per condividere le speranze e le preoccupazioni di tutta la comunità ecclesiale, e per impegnarci insieme nell’oneroso progetto volto alla costruzione del Regno e a servizio della nostra Diocesi. Vogliamo essere tutti insieme una comunità che annuncia, celebra e testimonia il Vangelo della Carità; una comunità che rende tangibile la misericordia di Dio in maniera non episodica, ma organica e sistematica, facendoci testimoni dell’amore di Dio, che trasforma l’uomo e dà sostanza alla vita. Questo amore, l’anno scorso, ci ha portati a visitare gli infermi. Stando accanto agli ammalati, abbiamo preso coscienza della loro debolezza fisica e abbiamo riconosciuto che essa è, in fondo, la condizione di ogni uomo, di tutti noi. La sofferenza attraversa la nostra esistenza e mette a nudo una misteriosa eredità, una congenita fragilità che condividiamo con ogni creatura. L’uomo comprende veramente se stesso solo a partire dal proprio limite. Senza l’esperienza della finitudine, resterebbe falsata la nostra visione della vita, la percezione che abbiamo di noi stessi.

Per leggere il testo completo della lettera, clicca qui

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